Irresponsabile presa posizione assessore leghista Ruini contro green pass

“Ritengo fuori luogo la presa di posizione delll’assessore leghista all’istruzione del Comune di Sassuolo, Corrado Ruini, che invita a prendere ad esempio coloro che intendono violare l’obbligo di green pass introdotto per il personale scolastico”. Ad affermarlo il senatore Gabriele Lanzi, Segretario e Delegato d’aula per il MoVimento 5 Stelle, membro della Commissione Industria. “Se oggi il numero di ricoveri nell’intera Penisola ci consente di mantenere aperte tutte le attività, è anche grazie alla campagna vaccinale. Non dimentichiamoci cosa accadde poco più di un anno fa, quando il governo, a causa di una nuova ondata di contagi, fu costretto a introdurre nuove misure restrittive. Un’eventualità che vogliamo in tutti i modi scongiurare, soprattutto perché causerebbe gravi ripercussioni sulla faticosa ripresa economica delle attività produttive e impedirebbe ai nostri giovani di tornare tra i banchi in sicurezza. Grazie al green pass è stato possibile mantenere per gran parte della popolazione la libertà di scelta nel sottoporsi alla somministrazione vaccinale, ma soprattutto si è potuto proteggere coloro i quali scelgono di non vaccinarsi dai luoghi di maggiore aggregazione e quindi di rischio di contagio, dal momento che la mancata somministrazione espone maggiormente al rischio di contrarre la malattia in forme gravi. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole di certo non aiutano le dichiarazioni da parte di esponenti della Lega che ricoprono ruoli istituzionali che invitano a ribellarsi ai provvedimenti predisposti dal governo per garantire la sicurezza pubblica e la ripresa delle attività scolastiche in sicurezza. Un atteggiamento che – peraltro – è perfettamente in linea con l’ambiguità del suo partito di appartenenza (la Lega ndr) che pubblicamente continua a professare tutto il contrario rispetto ai provvedimenti che vota e sostiene in Parlamento e al Consiglio dei Ministri, sempre e solo per fini di propaganda” ha concluso Lanzi.